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Vincitori del concorso “Vorrei una legge che…”

Classe 5 A della scuola primaria Alberto Manzi

Utente POIC812003-aut

da Poic812003-aut

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VORREI UNA LEGGE CHE…
Con orgoglio comunichiamo che la classe 5 A della scuola primaria Alberto Manzi del nostro Istituto ha vinto il Concorso “Vorrei una legge che” del Senato.

Gli alunni hanno elaborato una legge da proporre al Senato .
La giuria selezionatrice ha scelto tra tante la nostra cl.5 A che è stata invitata nella sede del Senato a Roma per esporre la loro proposta di legge e ritirare il premio.
La premiazione ci sarà il 30 Maggio.
Ecco la legge e il diario dei lavori

DIARIO DEI LAVORI
Il nostro lavoro è partito da lontano: abbiamo studiato la nascita
della democrazia nell’antica Grecia e poi abbiamo fatto il paragone
con la nostra democrazia e il funzionamento dello Stato italiano con
i suoi organi e i poteri attribuiti a ogni organo.
A geografia poi abbiamo approfondito alcuni aspetti del nostro
Paese, in particolar modo ci siamo soffermati sulla composizione
della popolazione e abbiamo scoperto dai dati Istat che l’indice di
vecchiaia continua a crescere e che ogni cento giovani, ci sono
quasi il doppio di anziani (193,1) e che questo indice è in continuo
aumento da circa venti anni.
Guardando alle percentuali, quasi il 12% della popolazione ha più di
75 anni , a fronte del 5% di chi ha tra i 6 e gli 11 anni, cioè la nostra
fascia di età.
Abbiamo anche affrontato l’aspetto economico del nostro Paese e
un dato in particolar modo, ci ha colpito: la disoccupazione
giovanile in Italia è al 20%.
Con queste premesse ci siamo divisi in due gruppi e ogni gruppo ha
pensato ad alcune proposte di legge. In un secondo tempo ogni
gruppo ha fatto una scrematura delle varie proposte e ne ha scelta
una.
Tutti insieme, con l’aiuto dei nostri insegnanti, abbiamo cercato di
capire quale percorso deve fare una legge per essere approvata,
abbiamo anche guardato dei video che ce lo spiegassero con
parole adatte a noi bambini.
A quel punto, la nostra classe, si è trasformata in un piccolo
Parlamento e abbiamo avviato una discussione per decidere quale
delle due leggi proposte dai due gruppi , dovesse essere presentata
per il concorso.
La discussione a favore della legge sugli anziani che poi ha
ottenuto la maggioranza, è partita dai dati sopra citati e dal fatto che
molti di noi hanno nonni e bisnonni anziani e abbiamo notato che,
oltre ai problemi di salute, un grosso problema è la solitudine.
Alcune obiezioni sono emerse, in merito al fatto che questa legge si
occupa di una sola parte di popolazione, ma subito è emerso, da
parte di alcuni bambini, che in realtà questa legge cerca di risolvere
non solo la solitudine degli anziani, ma anche il problema della
disoccupazione giovanile.
Sono state proposte alcune modifiche al testo di legge, in particolar
modo è stato aggiunto un articolo sulle competenze e i titoli di
studio che devono avere gli accompagnatori che aiutano gli anziani.
Ci siamo inoltre chiesti da chi dovessero essere pagati gli
accompagnatori e abbiamo concordato che dovrebbe essere lo
Stato a pagare lo stipendio. Inoltre è stato aggiunto un articolo sulla
pratica dello sport da parte degli anziani: molti di noi bambini
praticano uno sport e abbiamo pensato che i benefici fisici e
psicologici che apportano le attività sportive sono molto importanti
anche per una fascia d’età più avanzata della nostra.
Infine, il testo di legge con le modifiche apportate, è stato messo ai
voti: 14 favorevoli, 3 contrari. Come abbiamo imparato dai nostri
studi, in democrazia vince la maggioranza. Così siamo a proporre
la legge: “Mai più soli: ottantenni alla riscossa!”.

POESIA
MAI PIU’ SOLI: OTTANTENNI ALLA RISCOSSA!
Le persone con più di ottanta anni
han bisogno dell’aiuto degli altri.
con gli articoli che abbiam scritto
essere aiutati è un diritto.
L’ottantenne non ha fatto la richiesta?
Se è solo diamogli una mano a testa.
Anche con settantacinque anni se non si han parenti
possiamo aiutarli essendo presenti.
Gli accompagnatori di almeno ventuno anni
fanno bene ad aiutarli.
Noi te lo diciamo a gran fiato,
per questo lavoro ti paga lo Stato.
Gli accompagnatori fanno lavori perfetti
e per questo guadagnano dieci euro l’ora netti.
Una laurea devi avere
per farti valere.
Ad esempio la fisioterapia
oppure la sociologia,
anche le scienze dell’educazione
è un’ottima opzione.
Fra le tante cose che devi sapere
una di queste è la lingua inglese.
Per avere un buon rapporto
bisogna andare d’accordo.
Supportare moralmente un anziano
è come tenerlo per mano.
Accompagnalo ovunque vada
Sia in casa, sia per strada.
Se l’anziano in buona salute sta,
un po’ di sport male non fa.
Con questa poesia che finisce qua
noi gli anziani vorremmo aiutar !